Dopo la partenza… solo la misericordia rimane

Dopo la partenza… solo la misericordia rimane

Dopo la partenza… solo la misericordia rimane

Dopo la partenza… solo la misericordia rimane

Immagina questa scena:
in un villaggio lontano, dopo la morte di un grande anziano, la gente del posto lo depone in una piazza aperta; non lo lavano, non lo avvolgono, non pregano su di lui… il corpo è esposto al sole e al vento… tutti passano senza memoria né rispetto. Il silenzio è pesante, il dolore è senza riti, e la misericordia è assente.

Altrove, in un antico rituale, il morto viene bruciato su un grande fuoco… il corpo si trasforma in cenere in pochi minuti… come se la vita venisse completamente dimenticata, e dell’essere umano non restasse traccia se non nel cuore di chi è rimasto vivo.

L’Islam propone un’opzione totalmente diversa, bella e misericordiosa, che sfida ogni apparenza:
il defunto viene lavato con acqua pura, con dolcezza e invocazioni; ogni gesto raffina il corpo e lo onora.

Viene avvolto in un sudario pulito: nessuna distinzione tra ricco e povero, sovrano e contadino; tutti gli esseri umani sono uguali davanti a Dio.

Si prega su di lui nella preghiera comunitaria: supplica e misericordia per il defunto, e una lezione viva per i vivi — umiltà, misericordia, purezza e timor di Dio.

Tutto questo non sono semplici rituali… ma saggi comandi di Dio che educano i cuori alla misericordia e ci ricordano che l’essere umano che crede nell’Unicità ha un valore presso Dio che non termina con la morte.

«Ogni anima gusterà la morte» (Corano, Al ‘Imrân : 185)

L’Islam rende la morte una scena solenne, non solo per il nostro dolore, ma per insegnarci il significato della fede, della misericordia, dell’umiltà e della vera serenità. Qui si manifesta la forza della dottrina: l’essere umano viene trattato con misericordia, lavato, onorato, e la vita spirituale continua per tutti, nel cuore dei vivi prima ancora che in quello del morto.

#Misericordia_dell’Islam #Morte