La fede islamica sostiene che il Corano, il libro sacro dell'Islam, contenga rivelazioni inalterate da Dio al suo Profeta Muhammad attraverso l'Angelo Gabriele. Nonostante Muhammad fosse analfabeta e non possedesse alcuna formazione formale nella lettura o nella scrittura, i musulmani credono che egli abbia memorizzato e trasmesso queste rivelazioni ai suoi compagni, i quali le hanno poi registrate. Pertanto, Muhammad è considerato un condotto per trasmettere il messaggio divino piuttosto che un autore del Corano. Lo stile e il contenuto del Corano sono unici e incoerenti con la letteratura araba conosciuta del suo tempo, il che supporta ulteriormente questa credenza. Questa visione non è messa in discussione dagli studiosi islamici mainstream ma è stata contestata da alcuni accademici non musulmani che suggeriscono che altre persone potrebbero aver avuto un ruolo nella compilazione e nell'editing del testo. Tuttavia, indipendentemente dal fatto che Muhammad ne sia stato l'autore in tutto o in parte, direttamente o indirettamente attraverso la sua insegnamento, il Corano rimane al centro della fede islamica come l'ultima rivelazione di Dio all'umanità.
Il Corano è il testo religioso centrale dell'Islam e è considerato dai musulmani come le parole di Dio. Fu rivelato al Profeta Muhammad nel corso di un periodo di 23 anni e contiene indicazioni per i credenti su come vivere una vita retta. Lo scritto è suddiviso in 114 capitoli, chiamati sura, ciascuno composto da versi chiamati ayat. Il Corano copre una vasta gamma di argomenti, tra cui la fede, l'etica, la legge, la storia e la profezia. Esso delineai principi fondamentali delle credenze islamiche, come il monoteismo, la sottomissione alla volontà di Dio (Islam) e il Giorno del Giudizio. Il Corano non viene soltanto letto ma anche recitato nella preghiera e venerato nella vita quotidiana come fonte suprema di guida morale e spirituale. I suoi insegnamenti costituiscono la base per il comportamento individuale e per le norme sociali in innumerevoli culture islamiche in tutto il mondo.
Sebbene Muhammad sia la figura centrale dell'islam, anche Gesù ha grande importanza all'interno della teologia islamica. La frequente menzione di Gesù nel Corano serve ad enfatizzare la sua importanza come profeta, messaggero di Dio e precursore dell'arrivo di Muhammad. Inoltre, il Corano menziona aspetti specifici della vita di Gesù, tra cui la sua nascita miracolosa e la sua capacità di compiere miracoli per grazia di Dio. Inoltre, l'islam si vede in continuità con l'ebraismo e il cristianesimo, correggendone ciò che considera fraintendimenti. Riconoscere il ruolo di Gesù aiuta quindi l'islam nel suo obiettivo di servire come completamento e correzione delle religioni monoteistiche precedenti anziché rifiutarle del tutto, il che spiega perché ha una tale importanza all'interno delle pagine del Sacro Corano.
Il Corano, come creduto dai musulmani, è la parola rivelata da Allah al Profeta Muhammad e quindi deve essere preservato nella sua forma originale. Si dice che la lingua araba sia stata scelta a causa della sua importanza nella storia e nella cultura islamiche. L'arabo era una lingua comune tra la gente dell'Arabia che costituiva il pubblico principale del messaggio del Profeta Muhammad. Inoltre, è una lingua ricca di vocabolario e grammatica, senza nessun'altra lingua in grado di racchiudere una tale profondità e bellezza. Pertanto, non sarebbe stato giusto o giusto che altre lingue fossero superiori o preferite l'una all'altra. L'eloquenza e l'espressività dell'arabo coranico consentono ai lettori di tutto il mondo di avere accesso a un testo intellettualmente coinvolgente che utilizza numerosi stili, tra cui narrazione, argomenti razionali e guida etica; il che gioca un ruolo significativo nel motivo per cui l'arabo continua a rimanere di importanza fondamentale nell'Islam oggi.
La questione se il Profeta abbia avuto dubbi sulle rivelazioni inviategli è un argomento di dibattito tra gli studiosi. Alcuni sostengono che egli abbia vissuto momenti di dubbio, specialmente nelle fasi iniziali del suo profetismo. Ad esempio, quando ricevette per la prima volta delle rivelazioni mentre meditava nella grotta di Hira, non era sicuro se provenissero da Dio o meno. Tuttavia, dopo aver parlato con sua moglie Khadijah e aver ricevuto rassicurazioni dall'Angelo Gabriele, i suoi dubbi furono dissipati. Vale anche la pena notare che, a differenza degli altri profeti menzionati nella tradizione islamica, che a volte hanno messo in discussione le intenzioni o le azioni di Dio, Muhammad non l'ha mai fatto. Tuttavia, è importante considerare questi momenti di incertezza nel loro contesto appropriato e capire che alla fine hanno servito a rafforzare la fede e la determinazione del Profeta man mano che il tempo passava.
Le prove per il Corano derivano dal suo stile letterario unico, dalla sua coerenza e dalla sua precisione storica. La lingua araba utilizzata nel Corano è considerata una delle forme più raffinate e sofisticate della lingua, mostrando un'incredibile bellezza letteraria ed eloquenza che non ha paragoni in nessun altro libro o testo. Inoltre, il messaggio, i temi e la struttura coerente presenti in tutto il libro rappresentano un messaggio coeso che non avrebbe potuto essere prodotto da un individuo senza l'intervento divino. Inoltre, il Corano contiene molte informazioni accurate su eventi storici e luoghi di diversi periodi temporali, confermate attraverso scoperte archeologiche. Questa coerenza sia nella forma che nel contenuto fornisce prove sostanziali che lo identificano come una rivelazione divina, come affermato dalla tradizione islamica.
Il Corano è l'ultima e eterna parola di Dio a tutta l'umanità, rivelata al Profeta Muhammad, pace su di lui, attraverso l'Angelo Gabriele. Il Corano affronta una vasta gamma di argomenti, tra cui la fede in Allah, i profeti e il Giorno del Giudizio; la moralità e l'etica; le questioni sociali e politiche; e le questioni familiari e personali. Contiene le risposte ai misteri della vita e oltre: da dove vengo, cosa succede dopo la morte, lo scopo della vita.